«Πρὸς ἐμαυτὸν δ᾽ οὖν ἀπιὼν ἐλογιζόμην ὅτι τούτου μὲν τοῦ ἀνθρώπου ἐγὼ σοφώτερός εἰμι· [...] ἀλλ᾽ οὗτος μὲν οἴεταί τι εἰδέναι οὐκ εἰδώς, ἐγὼ δέ, ὥσπερ οὖν οὐκ οἶδα, οὐδὲ οἴομαι.»

Possiamo non considerarci italiani?

è il libro di Fabrizio Perrone Capano
1860–1861 Dai Borbone ai Savoia

Prefazione di Policarpo Saltalamacchia

Innumerevoli gli itinerari e le storie che collegano le sponde del Me-
diterraneo, così il legame tra Italia e Grecia non vive solo nell’imma-ginario dei classicisti, ma è fatto anche di storie vicine, di viaggi e
vite, di donne e uomini.
L’Associazione Stella di Rodi nasce a Napoli sulla scorta della me-
moria degli italiani rientrati dal Dodecaneso nel dopoguerra. Essa
ha trovato la sua ragione d’essere nelle iniziative che hanno coin-
volto appassionati ed estimatori dell’ellenismo nelle sue varie mani-
festazioni, trasformandola gradualmente in un’associazione che ha
l’obiettivo di coltivare lo spirito di amicizia e approfondire la cono-
scenza delle rispettive culture.
Abbiamo avuto la fortuna di incontrare in questi anni Fabrizio
Perrone Capano, un uomo di raffinata sensibilità e cultura con il
quale siamo entrati in immediata sintonia e con il quale il percorso
della Stella di Rodi si è arricchito di stimoli e suggerimenti per il suo
non comune amore per la Grecia e la sua cultura. Scopriamo con
questo libro un’altra sua grande passione per quella parte importan-
tissima della nostra storia di meridionali e mediterranei amanti della
libertà al di là dei pregiudizi che sembrano essersi impossessati dello
spirito di questi ultimi anni.
Per questo è con immenso piacere che ho accolto la sua iniziativa
di dedicare questa sua fatica alla nostra amata Mitzi Marotta Gigli,
che ci ha lasciato troppo presto. La figura di Mitzi incarna questo spirito di libertà e voglia di conoscere che è lo stesso che riconosco
nello sguardo del nostro amico Fabrizio e con il quale speriamo di
condividere nuovi e stimolanti incontri nel nome della cultura e del-
lo spirito di collaborazione e fraternità al di là di ogni barriera, come
sapientemente ci ha indicato la nostra comune amica, alla quale mi
piace dedicare questo pensiero, che so condiviso da Fabrizio.
Dedicato a Mitzi, un’amica che non c’è più
Queste poche righe non potevamo non dedicarle a lei, un’Amica che
non c’è più.
Hai oltrepassato quella porta, quella luce, con grande dignità e
coraggio, sei in viaggio, il tuo viaggio interiore, il più importante
quello dell’anima, della spiritualità. Oggi sei libera dal corpo che ti
faceva soffrire, dalla dipendenza dalla materia, nel silenzio e nella
beatitudine. E noi vogliamo fare un viaggio nei ricordi per non
dimenticare la tua forza, il tuo entusiasmo, la tua generosità che
sapeva dare tanto e tanto ha sempre dato.
Le tue ultime parole e il tuo sorriso saranno sempre nei nostri
cuori. Tutto ciò che è vita ritorna, si ripete.
Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che vor-
resti tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero. (Paulo Coelho)


Lascia un commento