La stella di Rodi

Βασιλόπιτα – Vasilopita

La vasilopita (o vassilopita), letterariamente “torta di San Basilio”, quella che in greco è conosciuta come “Βασιλόπιτα”, è una torta soffice delle feste, preparata solitamente in occasione del capodanno, conosciuta non solo in Grecia, ma anche in gran parte dell’Europa Orientale e nei Balcani.

La vasilopita è un dolce tipico delle feste ed anche se nella maggior parte dei casi essa viene preparata in occasione di San Basilio Magno, che cade il 1° Gennaio, non mancano le riproduzioni in altri periodi dell’anno, come Natale e l’Epifania. La caratteristica principale di questa torta è che in essa viene nascosto un oggetto, solitamente una moneta, che sarà di buon auspicio per chi la troverà. Questa tradizione è spesso legata ai Re Magi e al loro trasporto di “doni”.

La torta tipica di  capodanno è dedicata al vescovo di Cesarea in Cappadocia, San Basilio, vissuto nel 300. Uomo colto e letterato è uno dei padri dell’ortodossia. Nei kalanda, canzoni popolari benauguranti che si cantano da bambini porta a porta,  il santo tiene carta e calamaio, a sottolineare la sua importanza culturale teologica. E’ stato  il primo ad aver praticato la filantropia organizzata.
La torta dedicata a lui che nasconde dentro di sé una moneta, tra leggenda e storia, pare sia nata perché San Basilio ha chiesto agli abitanti della sua diocesi di consegnarli gli ori e preziosi per rabbonire un signore guerrafondaio che voleva muoversi contro Cesarea. 
Per miracolo avvenuto il bellicoso signore non ne fece nulla e San Basilio non sapendo come restituire i preziosi ai legittimi proprietari, chiese che venissero fabbricati dei pani, dentro i quali nascose i gioielli. Distribuì i pani, e ognuno si trovò con un prezioso.

La torta viene tagliata dopo che è scoccata la mezzanotte del 31 dicembre; il primo pezzo si dedica a Gesù, il secondo alla casa, e gli altri alle persone care, assenti e presenti.

Il fortunato  che trova la moneta  avrà la fortuna dalla sua parte per tutto l’anno!

Di vasilopites ce ne sono diverse, sia dolci che salate ma sempre e rigorosamente rotonde. Quella dolce ha soppiantato quasi del tutto la vasilopita salata, che continua a sopravvivere come tradizione di famiglia, sopratutto  nel nord del paese. 

Ingredienti:

  •         100 gr. di burro tagliato a dadini
  •         50 gr. di latte
  •         125 gr. di zucchero semolato
  •         50 gr. di acqua
  •         40 gr. di lievito di birra fresco
  •         3 uova piccole
  •         1 cucchiaino di masticha pestata nel mortaio con poco zucchero
  •         1 cucchiaino di mahlepi pestato nel mortaio
  •         500 gr. di farina di forza
  •         1 uovo e poco latte per la glassatura
  •         sesamo bianco e nero

Procedimento:

In un pentolino scaldare  il burro con il latte.
Quando il burro si sarà sciolto mescolare e unire  lo zucchero. Attenzione a non arrivare a bollore. Quando lo zucchero si sarà completamente sciolto ritirare dal fuoco.

Sciogliere il lievito nell’acqua tiepida.

In un recipiente sbattere leggermente le uova , unire il burro-latte-zucchero, il lievito, il mahlepi e la masticha e mescolare.  
Aggiungere la farina e impastare  per qualche minuto. L’impasto è un po’ appiccicoso  ma non  aggiunere altra farina. 
In alternativa mettere tutto nella planetaria e impastare a media velocità per 10 – 12 minuti. 

Formare una palla e sistemarla in una ciotola leggermente imburrata. 
Incidere una croce con un coltello e lasciare lievitare coperto  in luogo caldo tipo vicino al calorifero per circa 2 ore.

Trascorso il tempo di lievitazione mettere sul piano di lavoro leggermente infarinato e impastare di nuovo per qualche minuto.  
Rivestire una teglia rotonda con carta forno e metterci dentro l’impasto.
Premere leggermente perché si stenda su tutta la teglia. Dovrebbe avere lo spessore di 3 – 4 cm.
Lasciare  lievitare ancora per un’ora circa.

Accendere il forno a 180 gradi e scaldare per 10 minuti.
Sbattere leggermente l’uovo con il latte e spennellare la superficie della torta. 
Spargere il sesamo e cuocere a 180 gradi per un’ora circa.
Se  la superficie si scurisce troppo, coprire  con della carta stagnola e continuare la cottura.

A cottura ultimata ritirare dal forno.
Togliere la torta dalla teglia  e metterla a raffreddare su una gratella. 

Lavare accuratamente una moneta e asciugarla. Capovolgere la torta  e inserire la moneta in un qualsiasi punto.

Se non avete (come è probabile che sia) la masticha e il mahlepi, potete profumare la torta con vaniglia, scorza di agrumi, semi di finocchio.

In alternativa al sesamo la torta si può decorare  scrivendo  l’anno nuovo  con una glassa reale oppure con dello zucchero a velo con l’aiuto di uno stencil.

Lascia un commento