PERCHE' I CIOTTOLI SI DICONO BELLI?

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Perché i ciottoli si dicono belli ? In realtà sono la tipica ed elementare “opera d’arte” sono opera di elaborazione e di reciproco accomodamento, secondo le linee plastiche della miglior convivenza armonica, dei diversi sistemi della solidità statica del sasso e della fluidità dinamica dell’acqua, che parlano dell’opposta polarità dello stare e dello scorrere di tutta l’esperienza. Sasso ed acqua si urtano e si frangono sino a trovare l’ideale forma della “cosa”, alfine fermamente installata in mezzo all’ ondoso fluire dell’ inqualificato: per cui il sasso cede all’acqua le asperità, e le punte, le divergenze della sua grezza conformazione originaria, e la fluidità stessa dell’acqua, nella sua reale ed ideale carezza plastica trapassa tutta sul sasso, fatto cosi immagine di questa fluidità, e ne modella la unità di forma. Per cui il ciottolo score sulla mano come il segno stesso, fermato, del divenire; come la stabilita stesa della forma levigata dal tempo e salvata in mezzo alla precarieta ed all’ incertezza dell’esperienza. La mano che lo percorre, instintivamente vi gusta, in brevi istanti, i millenni di una naturale sapienza d’arte. Cosi i ciottoli possono essere eretti ad immagine stessa dell’opera di una artisticità parimenti costruttiva nella natura e nell’ uomo,in un perenne movimento di adeguazione, che sul volto inquieto e rugoso dell’universo non cessa dal disegnare forme sul forme. Si dira che quei ciottoli senza il sentimento dell’uomo sarebbero cosa morta del tutto, ma che diremo allora del sentimento dell’uomo senza quei ciottoli, senza tutto il moto della natura col giro delle stagioni e il viaggio delle stelle, senza il fumigare mattutino della terra, se non che è quella cosa morta ancora,quel nulla del tutto?

DINO FORMAGGIO