Alcune danze più rappresentative

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Alcune danze più rappresentative

 

KALAMATIANOS – SYRTOS

 E’ uno dei balli più famosi e popolari in Grecia. Troviamo le sue radici addirittura nell’Iliade di Omero che racconta di tre rappresentazioni ritratte sullo scudo di Achille, disegnate dal dio del fuoco Efesto. Si chiamava “SYRTOS” o “ORMOS” che ha due significati “golfo” o “collana” forse legato al suo modo di svolgersi a catena. Dal 19° secolo si ballava in tutta la Grecia e veniva chiamato “SYRTOS” O “PELOPONISIOS”(di peloponneso). Comunque il ballo ha diverse denominazioni come anche  “KALAMATIANOS”(di kalamata). Per quest’ ultima tanti pensano che deriva dalla città di Kalamata, come tanti balli legati al territorio e alla posizione geografica. Però se facciamo caso alle parole di una delle canzoni capiremo che si riferiscono alla città di Kalamata, senza che ci siano ulteriori legami. Questo dimostra la presenza del ballo anche in altri territori. Quindi il nome “KALAMATIANOS” deriva presumibilmente solo dalle parole di una determinata canzone. I ballerini formano un semicerchio che si muove in senso antiorario e fanno dodici passi fondamentali. Usano il fazzoletto di lino o di cotone per prendersi dalle mani, il quale viene sventolato per aria dal primo e dall’ utlimo ballerino come segno di goia, positività e speranza. La sua musica è di metro di 7/8.

TSAMIKOS  O  KLEFTIKOS

Anche “TSAMIKOS” è uno dei balli più popolari in Grecia e trova le sue radici nell’ epoca di Omero. La sua denominazione deriva dagli abitanti di “TSAMURGIAS”, che si trova nell’ Epiro nella regione di Thesprotia, i cosiddetti “TSAMIDES”. Dopo la liberazione della Grecia dalla dominazione turca, il ballo ha acquisito carattere nazionale e si ballava in tutta la Grecia. Durante la dominazione turca era il ballo più amato dai rivoluzionari greci, i cosiddetti “KLEFTES”, da cui deriva il secondo nome“KLEFTIKOS”. Veniva ballato come preparazione e allenamento prima delle missioni militari contro i turchi, perciò era considerato un ballo maschile ed esprimeva coraggio, volontà e desiderio per la vittoria. Oggi partecipano anche le donne perciò i passi e i movimenti occupano meno spazio. Viene ballato formando un cerchio e ci si muove in senso antiorario. Il ballo è caratterizzato dallo sbattere i piedi per terra e metaforicamente rappresenta la richiesta verso gli abissi della terra di scoprire le sue enormi forze nascoste. Giustamente è considerato il re dei balli tradizionali greci.

SYRTAKI – CHASSAPIKO – CHASSAPOSSERVIKO

 Il più famoso dei balli greci è il Syrtaki, conosciuto in tutto il mondo e diventato al pari del partenone e delle statue dei filosofi, un’ icona greca. non è esattamente un ballo tradizionale e antico, come tanti credono, visto che è stato creato solo nel 1964 per il film interpretato da Anthony Quinn, “Zorba il Greco”. Pochissimi conoscono l’inventore e ballerino, che è “Giòrgos Proviàs”, di professione muratore, che la sera ballava i balli cosi detti laici (popolari), per arrotondare lo stipendio. La musica del film, composta da Mikis Theodorakis, rimase nell'immaginario della gente fino ad oggi grazie al successo della pellicola. Praticamente il “Syrtaki” è un mix tra una versione lenta e una veloce = (Chassaposserviko”) del ballo greco denominato Chassapiko detto anche “Ochoros ton makellaridon “ (il ballo dei macellai), ballo legato alla musica di rebetiko. Il nome Chassapiko deriva dalla lega dei macellai di Costantinopoli in epoca bizantina. Con il vastissimo sviluppo culturale dell’ Asia minore, grazie alla presenza dei greci, è nato allora anche il Syrtaki.  I danzatori tendono la mano appoggiandola  l’uno sulla spalla dell’altro in un ritmo inizialmente lento  creando una linea retta, POI C’è una graduale accelerazione, si forma un cerchio e il ballo diventa molto veloce.  Il Syrtaki  rappresenta  ormai, agli occhi del mondo, tutti i balli greci, che  sono  in realtà numerosissimi e molto più antichi rispetto a quest’ ultimo.

ZEIBEKIKOS

 Anche “ZEIBEKIKOS”, come il “CHASSAPIKO”, è un ballo recente. Troviamo le sue origini e le sue radici in Asia minore. Nasce insieme alla cosiddetta musica di “REBATIKA” alla fine del 19° secolo. Musica semplice cantata dalle persone semplici, lontana dagli stereotipi della musica tradizionale, racconta la vita con i suoi dolori e le sue gioie. “ZEIBÈKIKOS” è il ballo per eccellenza del greco (uomo)!!! Prende il suo nome dagli I “ZEIBÈKUS” , una minoranza che spesso doveva far fronte alle autorità turche e costretta a vivere in montagna. E’ un ballo gerarchico, solitario e in gran parte improvvisato, che nasconde una tensione e un profondo significato interiore, che il ballerino deve conoscere e rispettare. E’ la pura espressione dello stato d’ animo di dolore o di gioia, attraverso il corpo. Infatti è difficile da ballare, proprio perche richiede grande partecipazione fisica e psichica. Il ballerino si alza e cerca, nel ritmo della musica lenta ma intensa, quasi in uno stato di trance, di esprimere e comunicare con il proprio corpo il suo stato d’ animo. Si perde nei suoi pensieri con gli occhi semichiusi e tenendo le braccia aperte, fa i primi giri cercando l’ equilibrio del suo corpo.

 

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