Il Ballare greco

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Il Ballare greco

 

 

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Le tragiche, alterne vicende della storia greca e i 5 secoli di dominazione turca si riflettono nelle arie lamentose del repertorio popolare. Le danze nazionali, che si svolgono al suono di quelle musiche, sono di 2 categorie: l'una, preferita dalla popolazione operaia di Atene, del Pireo e dei sobborghi industriali; l'altra, piu' antica e piu' legata alla tradizione, propria della popolazione rurale.

Nel primo gruppo, la piu' diffusa e' lo zeimbekiko, di indubbia origine anatolica, sebbene non si possa escludere che vi abbia contribuito anche Bisanzio; e' una danza che viene eseguita da un uomo solo. La musica, suonata da grandi mandolini, detti bouzoukia, e' nostalgica e dolorosa. Il chassapiko (danza del beccaio), giunto da Costantinopoli, viene eseguito in uno spazio ristretto da 2 o piu' uomini, che fischiano e schioccano le dita su un ritmo punteggiato da un rapido battere dei piedi. li vivacissimo serviko e' probabilmente di origine slava. Il popolare tsifetelli non e' altro che una specie di danza del ventre eseguita da uomini e di carattere prettamente orientale.

Nelle osterie dei sobborghi capita spesso di vedere popolani che ballano lo zeimbekiko e il chassapiko al suono di un grammofono, mentre nei piu' grandi kentra vi sono orchestre di bouzoukia e non vi manca quasi mai una cantante. Gli "assolo" di bouzouki "i taximi", richiedono un alto grado di virtuosismo; i malinconici ritornelli parlano immancabilmente di morte, di esilio, di donne infedeli.

Le danze popolari della campagna sono non soltanto piu' antiche, ma anche piu' genuinamente greche, e al pari del folclore rurale affondano le radici nella mitologia pagana. Nei dipinti che si vedono sui vasi del periodo classico e' facile rilevare una quantita' di movenze e di atteggiamenti che si ritrovano nelle tradizionali danze della campagna. A Creta il chaniotiko veniva in origine eseguito da uomini che si preparavano a combattere. La sousta, danzata da Achille intorno alla pira funeraria di Patroclo, rappresentava i movimenti di guerrieri pesantemente armati. Oggi, spogliata quasi per intero del suo carattere marziale, si θ ridotta a svolgere un tema di amore, per coppie di uomini e di donne che si fronteggiano. Da Creta viene anche l'energico pentozali, eseguito principalmente da uomini che si muovono in cerchio, formando una grande catena che poi si spezza in catene piu' piccole, man mano che il ritmo si fa piω serrato.

La piu' interessante delle danze epirote e' la mirologhia, che commemora il morto, con un misto di austerita', di poesia e di angoscia quasi intollerabile. Il clarinettista che l'accompagna compie prodigi di virtuosismo. Una danza molto diffusa nelle isole e' il syrtos eseguito da ballerini magnificamente adornati.

Ma le piω popolari di tutte le danze greche sono il kalamatianos e lo tsamikos, che ormai hanno perduto ogni carattere regionale. Il kalamatianos si svolge in un cerchio, col primo ballerino che sventola un fazzoletto, gira vorticosamente, spicca salti e finge di brandire una spada, mentre gli altri ballerini in catena strusciano i piedi intorno al solista, accompagnati dalla lira (strumento di origine classica), e da clarinetto, violino e tamburi. li kalamatianos viene anche eseguito sulle parole della tragica ballata di Zalongo, che commemora le donne di Suli, le quali, piuttosto che sottomettersi agli assedianti turchi, nel 1803, si misero a ballare in tondo intorno al culmine della grande roccia che domina Zalongo e ad ogni giro - una dopo l'altra - si gettarono nel vuoto. Lo tsamikos, di carattere piu' marziale, rappresenta gli uomini che vanno a combattere contro i Turchi. Nonostante il martellare dei piedi, i salti, le contorsioni e i ripetuti gridi di oppa!, questa danza ha una certa nobilta'.

Quasi tutte le danze rurali vengono eseguite nelle piazze dei villaggi, in occasione di nozze, di feste e di ricorrenze varie. A Megara, vicino ad Atene, le danze della campagna si possono vedere il martedμ dopo Pasqua; i ballerini indossano i costumi nazionali.