La cucina Greca - Gastronomia greca

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La cucina Greca - Gastronomia greca

 

La gastronomia greca è di antichissima tradizione ed è una tipica cucina mediterranea che si avvale quasi esclusivamente di prodotti mediterranei tipici, quali l'olio d'oliva, la carne d'agnello, il pesce e le ottime verdure: le zucchine, le melanzane, i pomodori, i peperoni in particolare in Grecia non c'è l'abitudine del primo piatto, ed al suo posto vengono serviti i "mesèdes", antipasti a base di olive nere, sottoaceti, acciughe, salami, involtini di riso o di carne tritata. A coloro che già si chiedono se troveranno il pane in Grecia rispondiamo, certamente.

Il pane è stato sempre importante per i Greci e (come per gli italiani del resto!) nessun pasto può essere concepito senza di esso. Per anziani in particolare, che hanno sofferto la fame durante le guerre, il pane è l'alimento principale dell'alimentazione. Il pane greco oggi più conosciuto è di certo la pita, di farina integrale. E' un pane facile e veloce da preparare. Perfetto da farcire, da mangiare semplice o con un filo d'olio sopra.

 Mangiare in Grecia è una occasione di socialità fondamentale. Le razioni sono abbondanti e i pasti luculliani, quasi a esorcizzare qualsiasi futuro negativo, pensando solo al presente. Il tutto in assoluta calma. Si mangia piano, senza fretta e alla fine del pranzo di festa gli uomini, ma anche le donne, si saranno sciolti con un po' di vino e liquori tipici e cominceranno a cantare e a ballare. Sembra uno stereotipo, ma non è così. I Greci sanno apprezzare il buon mangiare, la compagnia, l'allegria. Come si è detto la cucina greca ha una lunghissima tradizione. L'arte culinaria si può dire è nata nella penisola greca e nelle colonie della magna Grecia, che tanto hanno influenzato i costumi del nostro sud Italia. I cuochi greci erano molto richiesti e ben pagati dai ricchi romani. Una cosa molto curiosa è che il cappello bianco che oggi caratterizza gli chef di tutto il mondo è nato proprio in Grecia. Nel medioevo i cuochi che lavoravano nelle cucine dei monasteri greci erano soliti indossare alti cappelli bianchi per distinguersi dai monaci che indossavano cappelli alti ma neri ed ecco che da qui si è diffusa l'abitudine del cappello dello chef.

Fra i piatti principali meritano una menzione particolare la "moussakà"

un pasticcio di carne e melanzane in cui gli strati di melanzane sono conditi con ragù di carne, ricoperti di besciamella e cotti al forno;  i "souvlaki",

spiedini di carne e verdura; i "dolmades",

 

foglie di vite ripiene di riso, cipolle e pomodoro con erbe aromatiche;

la "tyropitakia",

formaggio fuso al forno in piccoli triangoli di pasta sfoglia. Celebri sono le insalate, fresche e gustose; famosa è l'insalata greca "choriatiki"

a base di pomodoro crudo, olive, peperoni, cipolle fresche a fette, pezzi di formaggio feta (il più famoso tra i formaggi greci, fatto con latte di pecora, saporito e forte. Numerosi sono i piatti a base di pesce preparato arrosto, fritto, al forno o in zuppa.

Un altro ingrediente tipico, che non manca mai sulla tavola greca è lo yogurt, servito di solito con frutta secca e miele o impiegato per la preparazione delle salse, come il "tzatziki",

yogurt lavorato con cetriolo, aglio e olio. La cucina greca é una cucina appetitosa, che spesso viene rallegrata dall'inconfondibile sapore della retzina, il caratteristico vino bianco greco (retzina significa resina. A questo vino particolare difatti viene aggiunta resina durante la fermentazione per allungarne la conservazione. Pensate che tracce di resina sono state ritrovate in anfore antichissime dove veniva conservato il vino). Tra le bevande in Grecia che sono diffuse anche la birra (la birra Mytos, una birra bionda molto celebre da queste parti), il vino roseé, il vino moscato e il brandy (famosa è la marca Metaxa). E prima di mangiare un pasto abbondante non si può non assaggiare l'ouzo, tipico aperitivo a base di anice. Per il caffè obbligatoria una sosta al Kafenion, il tradizionale caffè greco.

Infine i dolci tipici della Grecia. I primi dolci greci di cui si ha notizia nella storia della Grecia sono quelli offerti gli Dei. Sembra che quasi ogni divinità avesse il suo dolce preferito: ciambelle a forma di mezza luna venivano offerte ad Artemide, dolci con miele e sesamo venivano consumati durante le feste in onore di Dioniso, dolci a forma di lira erano dedicati ad Apollo... Il miele era e resta l'elemento principale della pasticceria attuale, insieme ai semi di sesamo, alle noci e alle mandorle. I dolci greci hanno gusto deciso e anche se non c'è il miele sono in genere molto zuccherati. I quattro segreti della cucina greca sono: ingredienti freschi, un sapiente equilibrio di erbette e condimenti, il famoso olio d'oliva greco e preparazioni semplici. Possiamo aggiungere a queste cose un ingrediente universale, fondamentale in tutto, anche per cucinare, l'amore nel farlo. Per chi volesse cimentarsi personalmente nella preparazione di qualche prelibatezza tipica della Grecia, eccovi allora alcune semplici ricette greche, in particolare salse, pita, dolcetti ecc.

L'appetitosa e genuina cucina Greca la si può gustare soprattutto nelle trattorie delle isole e dei paesi e durante le feste popolari. Se poi avete la fortuna di essere invitati a casa di una famiglia greca ... allora verrete seppelliti da portate succulente e retzina, il celebre vino bianco greco, re insieme all'ouzo delle bevande in Grecia.

Dimenticatevi il primo piatto, al cui posto in Grecia si usano servire dei piccoli antipasti (mezedes) a base di acciughe, carne tritata, olive, feta, accompagnati con l'ouzo (allungato o liscio).

Eccellenti le salsine da spalmare sul pane. La salsa più conosciuta è a base di yogurt aglio e cetrioli e si chiama tzatziki. Per fare il tzatziki si impiega uno yogurt di alta qualità che si chiama yaurti, derivato dal latte di pecora, denso e cremoso. Più acute sono le salse taramosalata (a base di uova di pesce) e skordalia (salsa di patate a base di aglio), ottima con il pesce.

Ottime le insalate coma la melitzanosalata a base di melanzana, la patatosalata a base di patate lesse, la tunasalata al tonno o la tyrosalata al formaggio. La regina delle insalate è chiamata choriatiki, con pomodori, cipolle, peperoni, olive nere,cetrioli, feta a pezzettini e abbondante olio d'oliva (eleoladho). I greci sono i maggiori consumatori di olio d'oliva al mondo e possiedono centinaia di varietà di olive.

Celebre la moussaka, una sorta di lasagna, con la pasta sostituita da melanzane o patate, formaggio e pomodoro.

Pranzo: per mangiare qualcosa di veloce si può andare in una "psistaria", dove per tutto il giorno si cucinano souvlaki, giros

e altra carne alla griglia e ovviamente moussakà e altri piatti tipici. Si mangia solitamente in piedi e i prezzi sono modesti. Se non volete fermarvi per il pranzo, provate una delle panetterie locali dove troverete torte salate molto buone (pites), soprattutto a base di formaggio e spinaci. Per una vera pausa pranzo o la cena sono consigliate le "taberne", una sorta di osterie, spesso a gestione familiare, sempre rustiche e genuine. Il menù lo potrete leggere sulle lavagne ma spesso lo dovrete chiedere al cameriere. I pasti si accompagnano di solito con il vino in caraffa.

Zuppe: abbondanti, sostanziose e servite con pane fresco, sono solitamente a base di legumi, carne, pesce e verdure. Molto apprezzata alla zuppa di ceci, ma anche la zuppa di lenticchie, famosa la zuppa di pollo in salsa di limone, la zuppa di pesce, la minestra al pepe.

Per i secondi piatti consigliata la carne, alla brace e in spiedini. Le carni più utilizzate sono quella di agnello, montone, pollo. Ottimi i famosi souvlaki, spiedini di carne, soprattutto di maiale, da gustare con la "pita", una gustosissima focaccia di pane. Da provare i "giros", pezzi di carne cotti in modo simile al kebab, con poca cipolla, pomodori, peperoni, cetrioli.

Alla brace si cuociono l'agnello Arni e il maiale Kirini. Degni di nota anche le keftedes, polpettine di carne fritte, e le soutzoukakia,

polpette di carne al sugo di pomodoro. Molte le tipologie di pane greco che accompagnano i piatti.

Ottimo ovviamente il pesce (psari): fritto, al cartoccio, al forno o alla griglia. Gustosissimi i gamberetti fritti "kalamarakia"

è la frittura dei pesciolini piccoli (maridas).

Da provare il baccalà con la salsa skordalia (purea di patate e aglio). Ottime le sardine al forno, il polpo al vino rosso e il pesce spada. Una informazione importante Psarotaverna è il nome della trattoria che serve menù a base di pesce.

La verdura (iachniká) è di ottima qualità: pomodori (domates), melanzane (melidzanes), cipolle, ottimo aglio (skordo). Tra le insalate (sálates) le più diffuse sono la lattuga, l'insalata di pomodori, di asparagi e l'insalata greca, preparata con pomodori olive cipolle cetrioli e formaggio feta. A proposito di formaggi greci (tiri) si tratta di formaggi soprattutto a base di latte di pecora o capra. Oltre alla celebre feta, da assaggiare sono il manuri, formaggio tenero e saporito, il kopanisti, formaggio pepato spalmato sul pane solitamente, il kafalotiri, formaggio piccante.

La frutta è saporita e genuina. Ottime le arance e i fichi secchi.

La cena viene servita tardi. Prima delle 22.00 troverete nei locali solo turisti. Solitamente si cena verso le 22.30. In genere gli orari di apertura sono elastici sia a pranzo che a cena.

I dolci tipici della Grecia sono a base di miele, semi di sesamo, noci e mandorle. I dolci greci hanno gusto deciso e sono in genere molto zuccherati e compatti.

Per chi volesse cimentarsi personalmente nella preparazione di qualche piatto tipico della Grecia, eccovi delle ricette greche.

Nell'antica Grecia il pane aveva un ruolo fondamentale nell'alimentazione, tanto che diventò oggetto di culto. La dea del pane era chiamata Demetra, la Madre Terra. Inizialmente il pane altro non era che un disco piatto a base di orzo che mangiavano i poveri. Successivamente divenne un cibo vario, fatto con differenti cereali, con diverse modalità di cottura e con differenti ingredienti. I greci raggiunsero una grande abilità nella preparazione di pane e focacce che sapevano insaporire con olio, ammorbidire con il latte e aromatizzare con le erbe. La farina era impastata con l'acqua ma anche con acqua e miele e con il vino. Vi era il pane cotto nel clibano, una specie di forno portatile, il pane cotto sui carboni, quello cotto sotto la cenere ecc. Inizialmente erano le donne ad occuparsi della panificazione. Successivamente furono gli uomini ad affermarsi nel mestiere di fornaio. Il pane è stato sempre importante per i Greci. Ancora oggi per alcuni Greci (come per gli italiani del resto!) il pane è così importante che nessun pasto può essere concepito senza di esso. Dagli anziani in particolare, che hanno sofferto la fame durante le guerre, il pane è considerato l'alimento principale dell'alimentazione. Una curiosità: i fornai greci furono i primi a lavorare il pane di notte, in modo che la gente al mattino, lo trovasse cotto, fresco e croccante. Tra i pani greci più famosi si ricordano i seguenti: òlyra, preparato con farina di segale, syncomitòs di farina di frumento, semìdalis pane senza lievito e dal colore bianco. Ricordiamo anche il paksimadya, che è un pane biscottato a fette, a forma di pagnotta (si tratta di una specialità greca antica che si conservava per moltissimo tempo). Lo psomi horiatiko è il pane casereccio comune, di farina bianca o farina di mais, decorato con semi di sesamo e reso più gustoso da erbette aromatiche. Il pane greco oggi più conosciuto è di certo la pita, di farina integrale. E' un pane facile e veloce da preparare. Perfetto da farcire, da mangiare semplice o con un filo d'olio sopra.

Leggiamo di seguito una ricetta facile per fare la pita greca:

Ingredienti

(per una ventina di focacce)

1 cucchiaino di lievito in granuli disidratato, mezza tazza di acqua tiepida, una tazza di acqua a temperatura ambiente, tre tazze di farina, un cucchiaino di sale e uno di zucchero. Fate sciogliere il lievito nell'acqua tiepida zuccherata, aggiungete la farina e il sale e mescolate bene (si può usare anche l'impastatrice della macchina del pane). L'impasto ottenuto deve essere liscio ed elastico, non troppo appiccicoso ma nemmeno duro. Mettete l'impasto ottenuto in una scodella unta precendentemente con l'olio d'oliva e fate lievitare il tutto fino a che non raddoppia di dimensione. Scaldate bene il forno con dentro la pietra refrattaria. Se non avete la pietra andrà bene anche una teglia capovolta. Dopo la lievitazione dividete l'impasto in piccoli pezzi (sui 50 grammi ognuno), fate dei piccoli panetti e lasciateli riposare per altri dieci minuti. Stendete la pasta con il mattarello. E' importante che i dischi ottenuti siano molto sottili. Infornate e dopo pochi minuti vedrete gonfiare la pita, giratela e cuocetela per due minuti anche dall'altro lato e buon appetito.

Acqua: in Grecia sono molte le sorgenti di acqua minerale, spesso sotterranee. Ogni regione produce una sua acqua minerale in bottiglia, di buona qualità. Quando ci si siede è usanza portare una caraffa d'acqua con i bicchieri, indipendentemente dal fatto che si consumi o meno; un'ottima abitudine, molto apprezzata in estate.

Aperitivo: come aperitivo si serve l'ouzo, tipico aperitivo a base di anice. Particolare è accompagnare l'ouzo con piselli, ceci e fave arrostiti. Può essere anche aromatizzato alla menta e al finocchio.

Birra: troverete tutte le birre più famose in Grecia. Locale è la birra Mytos, una birra bionda molto celebre da queste parti. Le birre (bíra) più famose e consumate sono comunque le birre estere.

Vino: a pranzo e a cena si beve di solito vino, portato in caraffa. Lo si produce sia con uve rosse che con uve bianche ed è prodotto in versione secca e dolce. La retzina, il caratteristico vino bianco greco, è particolarmente apprezzata. I vini resinati greci sono celebri e hanno un gusto aspro e particolare. Sono vini a cui viene aggiunta resina durante la fermentazione e sono leggeri e molto buoni anche come aperitivo. La tradizione dei vini resinati è molto antica e si sono ritrovate tracce di resina di pino (retsina) in antichissime anfore. Si pensa che l'interno delle anfore venisse cosparso di resina di pino per assicurarne l'impermeabilità. Ottimo è il vino moscato delle isole. Molto diffuso il vino rosé. Buono il Mavrodaphne, simile al Porto, prodotto solo a Patrasso e a Cefalonia. L'ouzo, famoso come aperitivo, è bevuto anche durante i pasti al posto del vino, allungato con l'acqua (visto che ha una gradazione di circa 40°). Quando si mescola con l'acqua l'ouzo diventa bianco.

Alcolici: alla fine del pasto in Grecia viene spesso bevuto il Brandy, la marca più bevuta e famosa è la Metaxa.

Molto bevuto è il raki, una grappa bianca dolce con gradazione sui 50°. Con il raki si prepara un aperitivo che si chiama "rakomelo" (per farlo si portano a ebollizione raki, acqua, miele, chiodi di garofano, cannella e si serve con una fettina di limone).

Caffè: il caffè in Grecia è un vero e proprio rito e si gusta con calma. E costume concludere il rito del caffè bevendo un bicchier d'acqua. Un locale maschile, diffuso soprattutto un tempo e nei paesi, è il Kafenion, dove si serve appunto il caffè greco. Qui gli uomini trascorrono il tempo parlando e giocando a dama, scacchi, carte e tavlin, un gioco greco diffusissimo equivalente del backgammon.

L’ouzo è una bevanda alcolica al gusto di anice. Si tratta di un distillato derivato dall'uva passa, a cui si aggiungono anice ed altre erbe aromatiche, semi e frutti. La distillazione tradizionale avviene in alambicchi di rame. Si serve principalmente come aperitivo, mescolato ad acqua. Particolare è accompagnare l'ouzo con piselli, ceci e fave arrostiti. Può essere anche aromatizzato alla menta e al finocchio. Si tratta di una bevanda prodotta unicamente in Grecia e famoso è l'ouzo dell'isola di Lesbo, considerato il migliore tra quelli prodotti nelle Isole Egee. Oggi esistono circa 20 distillerie di grandi e piccole dimensioni sull’isola di Lesbo. Il locale per eccellenza dove si usa bere il caffè in Grecia è chiamato Kafenion (Καφενεíο), per tradizione nasce come un locale prettamente maschile, diffuso soprattutto nei paesi e nei villaggi o nei quartieri più antichi delle città. In molti villaggi italiani potrebbe volentieri identificarsi con il tipico bar di paese, non tanto per i prodotti serviti quanto per gli ospiti che lo frequentano. Nei kafenion viene servito il caffè greco (kafés ellinikos), consumato mentre si gioca a tavli (il locale backgammon), oppure a dama, a scacchi, a carte, o si discute e si scambiano le ultime notizie e gli ultimi pettegolezzi (sempre in modo leggero e senza mai dare troppo peso a quello che si sente, o si dice). Qui gli uomini trascorrono il tempo, specialmente gli anziani, e l'abitudine è di non mancare di fare un salto al kafenion di sempre, almeno una volta a giorno. Per la comunità locale si tratta di una specie di salotto cittadino. Un tipico kafenion greco è strutturato in modo semplice, spesso anche in modo spartano, sicuramente non segue la moda e gli arredi spesso sono anche malconci. L'atmosfera è però autentica ed ogni villaggio potrebbe contenere anche più di un kafenion. Chi non vuole il caffè può ordinare l'ouzo, una tipica bevanda locale, oppure il gliku ellenikos (sciroppo alla frutta). Alcuni caffè offrono anche dei piccoli spuntini da accompagnare alla bevanda, mezes, e infatti non manca mai qualche oliva e un po' di formaggio tipo feta, così come anche un piccolo assortimento di piatti locali. I greci sono piuttosto tradizionalisti nelle loro abitudini ed incontrarsi in un tipico kafenion è forse una delle abitudini più vere della nazione: guardare la gente passare, rilassarsi, fare due chiacchiere con gli amici del paese o del quartiere... abitudini essenziali per chi frequenta questo tipo di locali. Come si può comprendere lo scopo di una caffetteria è meno funzionale quanto sociale. In Grecia il suggerimento universale "pame gia kafe" - "andiamo a prendere il caffè" - è uno stile di vita. In ultimo, un consiglio sul tipo di caffè da bere in un kafenion (i turisti sono sempre ben accolti!): sketos (amaro), metrio (medio-dolce), glikos (dolce) o vrastos ghlykis (dolce e bollito). Se poi si vuole un doppio, è necessario ordinare un diplos Ellinikos. Se invece si preferisce un frappe al caffè, allora si ordini un φραπές ? sapete pronunciarlo? ... chiamatelo comunemente frappes e vi farete capire: vi porteranno un ottimo caffè istantaneo, fatto con zucchero e acqua fredda, il tutto agitato a dovere con un frullatore apposito, tanto da formare la famosa schiuma (così come pensato nel 1957 da Dimitrios Vakandios e diventato un successo mondiale). da E meno male che i moderni kafenion sono oggi frequentati anche da donne e ragazze!

I primi dolci greci di cui si ha notizia nella storia della Grecia sono quelli offerti gli Dei. Sembra che quasi ogni divinità avesse il suo dolce preferito: ciambelle a forma di mezza luna venivano offerte ad Artemide, dolci con miele e sesamo venivano consumati durante le feste in onore di Dioniso, dolci a forma di lira erano dedicati ad Apollo... Il miele era l'elemento principe della pasticceria degli Dei, accompagnato con il sesamo, le noci e le mandorle; tutt'oggi il miele è uno degli ingredienti fondamentali della pasticceria greca. Alcuni esempi: il baklava (pasta sfoglia tirata a strisce con dentro mandorle e miele);

il galaktobureko (pasta sfoglia e crema);

i melomakarona, biscotti con cannella, miele e pistacchi. I dolci greci hanno gusto deciso e anche se non c'è il miele sono in genere molto zuccherati.

Ogni festa ha i suoi dolci tradizionali: i kourabiedes sono i biscotti tipici del Natale, ripieni di mandorle e ricoperti di zucchero a velo;

nel periodo del Capodanno si mangia la vassilopitta, un tradizionale dolce greco in cui viene nascosta una oneta che porta fortuna a chi la trova;

per Pasqua si mangia il tsoureki, una grande ciambella decorata con un uovo dipinto di rosso.

Anche i semi di sesamo sono molto usati, lo erano anche nell'antichità e sono stati poi utilizzati anche nei dolcetti chiamati halvas, di origine araba, molto friabili.

Citiamo infine l'ottimo rizogalo, riso e latte e insaporiti con cannella.

Il gelato viene chiamato pagotó.

Eccovi una ricetta semplice e gustosa, relativa ai kourabiedes, i dolcetti di Natale.

Kourabiedes

Ingredienti: 2 tuorli d'uovo, 150 gr di farina, 250 gr di burro, 75 gr di zucchero, mandorle tostale, pelate e sminuzzate in modo grossolano (circa una manciata), 20 gr di ouzo (liquore tipico greco, potete sostituirlo con un liquore dolce e forte); acqua, lievito, zucchero a velo e acqua di rose o acqua di fiori d'arancio per uso alimentare. Lavorare il burro fino a renderlo cremoso, aggiungere lo zucchero e gradualmente gli ingredienti residui fino ad ottenere una pasta morbida su per giù con la stessa consistenza della pasta frolla. Lasciare riposare un poco in un luogo fresco. ividere la pasta ottenuta in pezzi regolari a forma di mezzaluna e infornarli usando la carta forno. Infornare a 170° per circa 25 minuti. Sfornare i biscotti, lasciarli raffreddare appena un po' e spruzzarli con l'acqua di fiori d'arancio, quindi passarli nello zucchero a velo vanigliato.

Se la cucina Greca vi è piaciuta, perché non provare a riprodurla a casa vostra? Eccovi allora alcune ricette di piatti tipici e dolci delizie per una cena speciale da consumare in famiglia o da condividere con ospiti speciali.

Moussakà

Cosa è? Una sorta di lasagna fatta con le melanzane, un icona della cucina Greca

Come preparare la moussaka

Eccovi le indicazioni su come si prepara la moussaka, in una ricetta per 4 persone:

2 melanzane, olio per friggere, 1 cipolla, 1 manciata di foglie d'origano, 400 g di carne d'agnello macinata, 1 pomodoro, 6 cucchiai di pangrattato, sale e pepe. Per la besciamella: 50 g di burro, 3 cucchiai di farina, 1/2 litro di latte.

In un tegame con olio caldissimo, fate friggere le melanzane tagliate a fette non troppo sottili. Fate assorbire un po' l'olio in eccesso posandole su della carta. Preparate intanto la besciamella sciogliendo il burro (tenendone una noce da parte) con la farina e aggiungendo pian piano il latte cuocendo a fuoco basso. Girate e rigirate e concentratevi sulla besciamella prima di passare oltre. Fatta la besciamella soffriggete la cipolla tritata con il resto del burro, unite la carne a pezzettini, e lasciate insaporire per 5 minuti. Insaporite con l'origano e aggiungete il pomodoro senza buccia e tritato e fate cuocere per 45 minuti a fuoco basso aggiungendo eventualmente se lo ritenete necessario un po' di acqua. Salate e pepate. Sul fondo di una pirofila spargete il pangrattato e alternate uno strato di melanzane, uno di carne ed un altro di melanzane coprendo il tutto con la besciamella ogni volta (come si fa per le lasagne). Spolverate il pangrattato che vi è rimasto sopra la vostra moussaka e infornate per circa 40 minuti.

 

Tzatziki

Cosa è? Una salsa molto gustosa e fresca a base di yogurt e aglio. Ottima sul pane.

Come preparare il Tzatziki

Ingredienti necessari

Mezzo kg di yogurt, 4 o 5 spicchi d'aglio, 1 cetriolo, 4 cucchiai di olio d'oliva, 2 cucchiai di aceto, sale e pepe.

Preparazione

Mettete lo yogurt in una ciotola, grattugiate il cetriolo un po' grossolanamente e scolatelo. Aggiungetevi lo yogurt e l'aglio tritato finemente (o meglio centrifugato per averne solo il succo), aggiungete olio e aceto, sbattete energicamente con la frusta. Salate e pepate secondo i vostri gusti.

 

Dolmadakia yalantzi

Cosa sono: involtini fatti con le foglie della vite ripieni di riso

Come preparare i Dolmadakia yalantzi

Ingredienti necessari

50-60 foglie di vite, 1 tazza d'olio, 1 1/2 tazza di cipolle secche tritate, 1 tazza di cipolline fresche tritate, 1/2 tazza di riso, sale e pepe, 1-2 limoni, 1 mazzetto di menta.

Preparazione

Scottate le foglie, scolatele e lasciatele raffreddare. Mischiate gli ingredienti (tranne il succo di limone) e con l'impasto ottenuto riempite le foglie, così da formare degli involtini. Sul fondo di una casseruola stendete alcune foglie e disponete gli involtini in fila, circolarmente, molto vicini uno all'altro. Su questi mettete un piatto pesante in modo da evitare che si aprano mentre cuociono. Versare poi il succo di limone e l'acqua necessaria a coprire la superficie del piatto e fate bollire lentamente fino a completo assorbimento del liquido. Una volta cotto il riso, lasciateli raffreddare e serviteli.

 

Kourabiedes

Cosa sono? Gustosi dolcetti natalizi

Come preparare i Kourabiedes

Ingredienti necessari

2 tuorli d'uovo, 150 gr di farina, 250 gr di burro, 75 gr di zucchero, mandorle tostale, pelate e sminuzzate in modo grossolano (circa una manciata), 20 gr di ouzo (liquore tipico greco, potete sostituirlo con un liquore dolce e forte); acqua, lievito, zucchero a velo e acqua di rose o acqua di fiori d'arancio per uso alimentare.

Preparazione

Lavorare il burro fino a farne una crema, aggiungere lo zucchero e tutti gli altri ingredienti indicati fino a ottenere una consistenza morbida, come la pasta frolla. Lasciare riposare un poco in un luogo fresco. Fare le forme con la pasta ottenuta e infornare per 25 minuti circa a 175 gradi.

Sfornare i biscotti, lasciarli raffreddare appena e spruzzare con acqua di fiori d'arancio, quindi passarli nello zucchero a velo vanigliato.

 

Pita greca

Cosa è? Un tipo di pane basso che s'infarcisce al suo interno. Come preparare la pita?

Ingredienti

(per una ventina di focacce)

1 cucchiaino di lievito in granuli disidratato, mezza tazza di acqua tiepida, una tazza di acqua a temperatura ambiente, tre tazze di farina, un cucchiaino di sale e uno di zucchero. Fate sciogliere il lievito nell'acqua tiepida zuccherata, aggiungete la farina e il sale e mescolate bene (si può usare anche l'impastatrice della macchina del pane). L'impasto ottenuto deve essere liscio ed elastico, non troppo appiccicoso ma nemmeno duro. Mettete l'impasto ottenuto in una scodella unta precendentemente con l'olio d'oliva e fate lievitare il tutto fino a che non raddoppia di dimensione. Scaldate bene il forno con dentro la pietra refrattaria. Se non avete la pietra andrà bene anche una teglia capovolta. Dopo la lievitazione dividete l'impasto in piccoli pezzi (sui 50 grammi ognuno), fate dei piccoli panetti e lasciateli riposare per altri dieci minuti. Stendete la pasta con il mattarello. E' importante che i dischi ottenuti siano molto sottili. Infornate e dopo pochi minuti vedrete gonfiare la pita, giratela e cuocetela per due minuti anche dall'altro lato e buon appetito.