Cronologia storica della Grecia

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Cronologia storica della Grecia

 

Nel VII millennio a. C. compaiono i primi insediamenti umani; all'inizio del II millennio gli indo-europei (achei, dori) fanno la loro comparsa nella regione. Verso il 1600 a. C. si sviluppa la civiltà micenea.

Nel 1200 a. C. le invasioni dei dori segnano l'inizio del medioevo greco; nelle città, il regime oligarchico viene sostituito dal regime monarchico. Nel 594 a. C. Solone diventa arconte ad Atene, ma nel 560 a. C. Pisistrato e i suoi figli impongono la loro tirannia: solo nel 507 a. C. Clistene dà agli ateniesi istituzioni democratiche.

Le guerre persiane oppongono i greci ai persiani, che devono ritirarsi in Asia Minore (490-479). Nel 448 a. C. la pace di Callias mette fine alle ostilità con i persiani.

La guerra del Peloponneso (431-404) oppone Sparta e Atene, che capitola nel 404; Sparta sostituisce la propria egemonia a quella di Atene. Nel 371 Sparta è vinta a Leuctres dai tebani che stabiliscono la propria egemonia sulla Grecia continentale.

Filippo II di Macedonia, vittorioso a Cheroneo (338), estende progressivamente il proprio dominio sulle città greche e Alessandro il Grande, padrone della Grecia, conquista l'impero di Persia.

Dopo la suddivisione dell'impero di Alessandro, la Grecia torna ai re di Macedonia. Incomincia la lotta contro Roma; Filippo V è battuto a Cinoscefale (197) e la Grecia ritrova una semi-indipendenza sotto il controllo romano; nel 146 le città greche coalizzate sono vinte da Roma e Corinto è distrutta; la Grecia diventa una provincia romana.

Nel 330 viene fondata Costantinopoli che diventa il nuovo centro culturale dell'oriente greco e nel 395, alla morte di Teodosio, l'impero romano viene definitivamente suddiviso: la Grecia è integrata nell'impero d'oriente. Sotto il controllo dell'impero bizantino, la Grecia subisce incursioni dagli slavi, dai bulgari e solo nel 1204 la quarta crociata si conclude con la creazione dell'impero latino di Costantinopoli, del regno di Tessalonica, del principato di Acaia (o Morea) e di diversi ducati. In seguito veneziani, genovesi e catalani si disputano il controllo della Grecia mentre gli ottomani occupano la Tracia, la Tessaglia e la Macedonia nella seconda metà del XIV sec.

Alla fine del XVI sec. i greci commercianti formano una borghesia influente all'interno dell'impero ottomano dopo la firma della capitolazione. Il sentimento nazionale si sviluppa come reazione alla decadenza turca e alla volontà egemonica della Russia di prendere sotto la propria protezione tutti gli ortodossi.

Solo nel 1821 scoppia l'insurrezione; dopo la presa di Tripoli, il congresso di Epidauro proclama l'indipendenza della Grecia (1822). I turchi reagiscono con massacri (tra i quali quello di Chio). La Gran Bretagna, la Francia e la Russia intervengono e sconfiggono gli ottomani e la flotta di Ibraim Pascià a Navarino.

Nel 1828 la Russia entra in guerra contro gli ottomani e ottiene l'autonomia dalla Grecia (trattato di Adrianopoli) e nel 1830 il trattato di Londra stabilisce la creazione di uno Stato greco indipendente sotto la protezione della Gran Bretagna, della Francia e della Russia.

Le vicende della monarchia greca sono altalenanti finché a seguito delle guerre balcaniche, la Grecia ottiene la maggior parte della Macedonia, il sud dell'Epiro, Creta e le isole di Samos, Chios, Mitilene, Lemno. Nel 1913 Costantino I succede al padre Giorgio I, assassinato e allo scoppio della prima guerrra mondiale il governo greco si divide in filo-tedeschi, raccolti attorno a Costantino I, e partigiani degli Alleati, guidati da Venizélos, che organizza a Tessalonica un governo repubblicano.

Nel 1917 Costantino I abdica a favore di Alessandro I e la Grecia entra in guerra a fianco degli Alleati. Alla fine della guerra la Grecia ottiene la Tracia e la regione di Smirne (trattati di Neuilly e di Sévres), ma una nuova guerra greco-turca si conclude con la sconfitta dei greci. Costantino I, ritornato al potere, deve lasciare la corona al figlio Giorgio II e nel 1923 il trattato di Losanna attribuisce la regione di Smirne e la Tracia orientale alla Turchia. Un anno dopo viene proclamata la repubblica.

La neonata repubblica non può evitare l'anarchia, che porta a vari colpi di Stato, l'ultimo dei quali riesce. Nel 1935 Giorgio II ritorna in Grecia e Venizélos è costretto all'esilio; il paese è sottoposto alla dittatura di Metaxas.

Durante la seconda guerra mondiale la Grecia è invasa dall'Italia (1940) e quindi dalla Germania (1941). Si sviluppa un potente movimento di resistenza. Al termine del conflitto Giorgio II rientra in Grecia. Il paese è in preda alla guerra civile, che termina con la sconfitta degli insorti comunisti.

Nel 1952 la Grecia entra nella NATO e nel 1964 Costantino II (1964-1973) diventa re. Un anno dopo la crisi di Cipro provoca le dimissioni del primo ministro G. Papandreu e una grave crisi interna viene chiusa nel 1967 da una giunta di ufficiali che instaura il Regime dei Colonnelli, dominato da Papadopulos; il re va in esilio.

La dittatura termina solo nel 1974 quando il primo ministro K. Karamanlis ripristina la libertà. Lo stesso Karamanlis nel 1980 viene eletto presidente della repubblica. Da allora si alternano governi guidati dalla Nuova Democrazia, governi guidati dai socialisti o governi di coalizione.

A partire dal 1992 la vita politica si cristallizza attorno all'affermazione dell'ellenismo e all'opposizione alla costituzione di uno Stato indipendente con il nome di Macedonia. Nel 1993 il PASOK vince le elezioni legislative anticipate e Papandreu diventa di nuovo primo ministro.

Nel 1995 Kostis Stefanopulos è eletto alla presidenza della repubblica. Papandreu, colpito da polmonite alla fine del 1995, nel gennaio 1996 dà le dimissioni. Gli succede Kostas Simitis (PASOK) alla testa del governo. Simitis con il partito socialista vince le elezioni anticipate del 1996. Due anni più tardi alle elezioni europee di giugno vincono i conservatori di Nuova democrazia, nell'aprile 2000 il PASOK ottiene la maggioranza assoluta dei seggi. Il primo ministro Simitis ottiene un nuovo mandato e avvia trattative per un accordo con la Turchia.