GASTRONOMIA DI CRETA

Addthis

Nel 1960 un gruppo di circa 700 cretesi entrava a far parte di uno studio alimentare sotto osservazione medica, il quale avrebbe controllato regolarmente lo stato di salute di tutto i partecipanti. A distanza di decenni lo studio ha potuto stabilire come tra questo stesso gruppo di persone si sia avuta una percentuale molto più bassa di decessi da attacchi di cuore e tumori rispetto ad altri paesi occidentali. Lo studio ha anche dimostrato come la popolazione di Creta sia una delle popolazioni più longeve del mondo. Non esistono solo gli ultracentenari di Okinawa (in Giappone) o quelli dell'Ogliastra, in Sardegna. Quando, nel 1991, 31 anni dopo l'inizio dello studio, il settore sanitario dell'Università di Creta intraprese un checkup medico del gruppo, risultò che oltre il 50% delle persone risultata essere ancora in vita. Lo stesso studio faceva notare come in altri paesi più industrializzati, dello stesso numero di persone sottoposte ad analisi non ne sia sopravvissuto neanche una (a parità d'età).

 

Gastronomia di CretaCosa mangeranno i cretesi per essere così longevi? Sarà stata forse questa la 'formula magica' che ha portato la civiltà minoica a divenire una delle più avanzate civiltà del mondo antico? Erano altri i millenni a quei tempi, ma oggi certo dopo oltre 3000 anni la dieta cretese non sembra essere poi del tutto diversa. Vengono usati gli stessi prodotti genuini della terra fertile, olive e olio d'oliva (che qui diventa 1/3 del fabbisogno giornaliero di un individuo), ma soprattutto  cereali elegumi, frutta e verdura e, in misura minore, formaggi, latte, pesce e un po' di vino ad ogni pasto. Una classica dieta mediterranea direbbero molti di voi. Ritorna bene in mente l'immagine della dea Amaltea, che nella mitologia greca nutre il dio fanciullo Zeus con il latte di una capra selvatica, e poi anche la ninfa  Melissa che nutre lo stesso dio con il miele. Per ringraziarle Zeus donò l'oro il famoso corno dell'abbondanza, il cornu copiae, e cioè la cornucopia, che ancora oggi è considerato il simbolo dell'agricoltura, della provvidenza e della felicità.... e Zeus secondo i miti e le leggende greche era nato proprio a Creta.

 

Gastronomia di CretaUlteriori analisi degli antichi reperti recuperati nel Palazzo di Minosse a Cnosso ed altri insediamenti minoici dell'isola, hanno permesso ai ricercatori di rivelare dettagli affascinanti su quella che poteva essere la dieta dei cretesi nei tempi antichi. Per esempio, raschiando l'interno dei vasi e delle anfore usate in quell'epoca si è potuto affermare come la dieta non sia affatto cambiata rispetto a quella odierna. Un esempio tra tutti: l'usanza era quella di arrostire la carne prima di stufarla con le verdure, e poi accompagnarla alle varie erbe aromatiche, all'olio d'oliva aromatizzato con lo zafferano. Ancora oggi questi sono prodotti che non possono prescindere dall'alimentazione di un cretese. La ricerca ha anche evidenziato come nello stesso periodo minoico fosse già in uso il vino resinato, il ben noto vino aromatizzato con la resina del pino d'Aleppo e conosciuto come 'Retsina'.

 

Gastronomia di CretaOramai è ben noto che la dieta cretese non è solo aromatica e saporita, ma anche estremamente salutare. La gastronomia cretese è parte della cultura cretese, appartiene all'identità  isolana, così come il sole e il mare. Oggi come un tempo i prodotti della terra e dell'allevamento sono genuini e ricchi di elementi vitaminici e minerali: le carni provengono dagli allevamenti locali (pecore, capre, maiali e bovini), tutte varietà autoctone di origine selvatica; i legumi usati nella cucina cretese sono sempre gli stessi, tradizionalmente usati per preparare i numerosi piatti locali, e cioè piselli, lenticchie, fave, favette e ceci; e naturalmente, non manca l'enorme varietà di verdure, come il carciofo selvatico, l'asparago, la cicoria, il radicchio, i porri selvatici, la senape selvatica, i cardi, o tra quelle d'origine più recente, i pomodori e le patate.

Gastronomia di CretaDurante la nostra visita nell'isola abbiamo avuto modo di conoscere le più variegate ricette cretesi, tra le tante abbiamo preferito per esempio il Boureki, una sorta di sformato di zucchini, patate, formaggio mizithra(tipico formaggio fresco), una crema chiamata anthogalo e poi ancora erbe aromatiche come menta e origano. Non lasciano indifferenti anche i vari 'marathopita', piccole sfoglie di finocchio e altre verdure verdi cucinate al vapore (in genere spinaci) e un assaggio di bevanda 'raki'. I ristoranti a Creta sono in genere costituiti da piccole taverne, sempre molto caratteristiche ed accomunate da una semplice grazia di arredi e prodotti. Nel menù tipico, oltre alle ricette sopra citate, troverete anche piatti come il Chatapodi (polpetti alla griglia), calamari fritti o griglia (Kalamarakia), la Moussaka (la tipica melanzana alla parmigiana greca, o turca, nella variante di carne macinata). E a proposito di pesce, a Creta di certo non mancano i prodotti del mare, il più pulito ed incontaminato del Mediterraneo. Il nostro piatto di pesce preferito? Un semplice filetto di persico cucinato al cartoccio e condito con aglio, vegetali misti (carote, peperoni, patate), limone e, immancabile, olio d'oliva locale. Alcuni altri hanno preferito i piatti di carne, come il Paidakia, gustose cotolette di agnello alla griglia o una semplice insalata tipica greca, con il formaggio feta, le olive (nere!), i pomodori e, ancora sempre immancabile, olio d'oliva.

 

Gastronomia di CretaTra i prodotti alimentari cretesi non si può non tralasciare il miele e l'erba 'dictamnus'. Il miele cretese è un prodotto di grande qualità. Non solo gli antichi egiziani ne menzionavano il potere curativo, così come gli antichi indiani, ma anche nella mitologia greca si attribuivano chiare qualità nutritive. Il miele era in uso tra le immortali divinità dell'Olimpo (come abbiamo visto sopra, Zeus venne nutrito anche con il miele dalla ninfa Melissa). Ippocrate consigliava il miele per la guarigione di molte malattie e così Aristotele, che credeva il miele potesse prolungare la vita. Dal miele derivano anche numerosi dolci della cucina greca e mediorientale, tra tutti i famosi Baklava (sfogliatine ricoperte con sciroppo di miele) e Kataifi (pasticcini ripieni di noci e conditi con il miele). Il Dictamnus è invece un'erba aromatica, della famiglia della maggiorana, usata nell'isola per fare il noto tè cretese, dalle proprietà (pare) afrodisiache (tutto da provare, no?).

 

I piatti della cucina cretese sono tantissimi, non vi resta che provarli nei numerosi ristoranti dell'isola! Ne abbiamo preferito molti, come per esempio quello di Psitopoleio nella località di Chania (un ristorante non adatto ai vegetariani), Nykterida (località Korakies), Othonos (località Rethymnos)... ma non lasciatevi sfuggire gli altri, li trovate man mano che esplorate i villaggi dell'isola.