IL PARTENONE

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Il Partenone è uno dei Templi più belli di tutta l'umanità. Simbolo di Atene e della sua cultura intellettuale che si contrapponeva al simbolo della forza fisica per governare le cose del mondo tipiche della città avversaria Sparta. Il Tempio fu eretto nel quinto secolo avanti Cristo sull'acropoli ateniese in onore della dea Atena Parthénos, per volere di Pericle, dagli architetti Ictino e Callicrate.

Il Partenone è il  più bel esempio di arte dorica dotato di diciassette colonne sui lati lunghi e otto sui lati corti. Le decorazioni scultoree furono progettate da Fidia, come la statua di Athena Parthénos, andata purtroppo perduta. L'edificio, adibito a polveriera dai turchi, fu parzialmente distrutto da un'esplosione. Agli inizi dell'Ottocento gran parte delle statue fu trasferita a Londra.

Nei secoli successivi il Partenone  fu trasformato in chiesa cristiana prima e in moschea poi dopo la conquista ottomana della Grecia. I turchi utilizzarono il tempio come deposito di armi e munizioni. Nel 1687 durante l’assedio veneziano alla città di Atene, un colpo di mortaio sparato da una nave colpì il tempio che ne rimase praticamente distrutto. In seguito si provvide alla ricollocazione delle parti superstiti, ricostruendo solo parzialmente il tempio, al quale tuttavia mancano numerose parti scolpite che nel XVIII secolo gli inglesi acquistarono dai turchi e trasportarono a Londra dove sono conservate nel British Museum. C'è stata recentemente una lunga contesa tra il governo greco e quello britannico per la restituzione dei resti del Partenone, ai quali quest'ultimo si è fermamente opposto.

LE SCULTURE DEL PARTENONE

Fra le sculture note come "Marmi di Elgin", le più importanti sono il fregio e altre sculture architettoniche salvate da Lord Elgin fra le rovine del Partenone con l'approvazione delle autorità competenti, all'inizio del XIX secolo. L'intera collezione fu acquistata dal governo inglese nel 1816 e presa in custodia dal British Museum "per garantirne la conservazione e mantenerne l'unità".

Le collezioni sono affidate agli amministratori del Museo in accordo con la legislazione emanata dal Parlamento, che fin dal 1753 ha proibito l'alienazione permanente di ogni oggetto (tranne le copie) e ha richiesto di garantire la conservazione delle collezioni a vantaggio della scienza modiale e per la fruizione da parte del più vasto pubblico.

Nell'adempimento di questo dovere, il Museo è aperto sette giorni alla settimana, gratuitamente, ed attrae più di sei milioni di visitatori l'anno, da ogni parte del mondo. Le sculture del Partenone costituiscono uno dei suoi più grandi ed ammirati tesori, e il fatto che rappresentino, in modo unico, il genio estetico dell'antichità, che tanto ha influenzato la storia successiva dell'umanità, detemina la loro collocazione al Museo come la più appropriata, in un'istituzione di fama universale, pensata allo scopo di fornire un'immagine il più possibile vasta e completa dello sviluppo storico di culture differenti ma tra loro connesse.

L'Amministrazione del British Museum considererebbe un tradimento dei soui doveri la costituzione di un precedente per lo smembramento pezzo a pezzo di collezioni che non conoscono gli arbitrari confini del tempo e dello spazio.