APPUNTI DI VIAGGIO : CRETA

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APPUNTI DI VIAGGIO : CRETA

Paesaggio unico, mare stupendo, colori intensi, villaggi ricchi di storia, siti archeologici, il tutto incorniciato da una genuina ospitalità, ecco cosa vi attende a Creta. Più che ospiti in terra straniera vi sentirete a casa in terra amica. Perciò una volta atterrati, spostate in avanti di un’ora le lancette dell’orologio e preparatevi a vivere una vacanza che non dimenticherete.

Creta, l’isola intrisa di leggenda e mito, geograficamente linea di confine che separa l’Egeo dal Mar Libico, l’Europa dall’Africa, è la più grande delle isole della Grecia.

Con i suoi altipiani coltivati, l’acqua dal colore azzurro verde, i suoi abitanti capaci di un’ospitalità sincera e commovente, è la meta perfetta per quanti vanno alla ricerca di un piccolo paradiso, un angolo incontaminato, lontano dal caos e dalla vita frenetica.

Cenni storici

Culla della florida civiltà minoica dal 2800 A.C. al 1450 A.C. circa, Creta vide il susseguirsi prima della dominazione dorica, in seguito di quella achea fino a che la sua posizione strategica nel Mediterraneo ne fece l'obiettivo privilegiato dell’espansionismo arabo che culminò nell’occupazione dall’824 al 916 A.C. Fu poi la volta dei veneziani e nel 1645 ebbe inizio la dominazione turco-ottomana. La dominazione turca fu molto lunga, quasi trecento anni, fino al maggio 1913, anno del Trattato di Londra, quando la Turchia rinunciò definitivamente ai suoi diritti su Creta che finalmente tornò a far parte del territorio greco.

Nel 1940 gli inglesi la presidiarono, vista la sua posizione geografica strategica, e proprio sull’isola di Creta andò in scena la prima grande operazione di aviosbarco nella storia della Seconda Guerra Mondiale quando i tedeschi cacciarono gli inglesi infliggendogli durissime perdite umane nel maggio del 1941. A pochi chilometri da Hania, nella baia di Sauda è possibile visitare il cimitero militare britannico, omaggio alla memoria degli oltre 1400 soldati caduti nel corso della Seconda Guerra Mondiale.

Civiltà Minoica

Creta

fu la culla della florida civiltà minoica (dal 2800 A.C. al 1450 A.C) che caratterizzò, con Micene, la primissima storia greca. Questa cultura può considerarsi la prima evoluta d'Europa. Purtroppo conosciamo poco della civiltà minoica, restano solo alcune rovine, miti da interpretare e molti sono i misteri irrisolti. Il termine minoico, deriva dal leggendario re Minosse e fu coniato dall'archeologo britannico Arthur Evans. Nella mitologia greca Minosse venne associato al labirinto, che Evans identificò con il sito di Knossos (Cnosso) a Creta.

Creta fu abitata fin dal Neolitico da popolazioni d'origine non indoeuropea. L'isola godette di una posizione centrale nei traffici marittimi commerciali del Mediterraneo orientale. Le navi minoiche, costruite in legno di cipresso, solcavano quasi incontrastate i mari del mondo antico, probabilmente avevano numerosi scambi con un'altra civiltà avvolta nel mistero, la civiltà nuragica in Sardegna. Grazie alla protezione naturale del mare, l'isola di Creta sviluppò una civiltà superiore sotto molti punti di vista rispetto alle altre civiltà contemporanee dell'epoca. Ci furono scambi commerciali molto intensi con l'Egitto, da cui seguì un arricchimento artistico e culturale di grande valore. Oltre ai traffici commerciali l'economia dell'isola si basava sull'agricoltura, sulla lavorazione dei metalli e sulla produzione di manufatti in ceramica. I manufatti erano esportati principalmente in Egitto. I cretesi introdussero per primi in Europa la coltivazione della vite, dell'olivo e del fico.

La società della Grecia continentale era bellicosa, con un'aristocrazia guerriera e gerarchizzata nettamente diversa dall'aristocrazia minoica cretese, pacifica e dove le donne svolgevano un ruolo preminente. Gli elementi che fanno pensare a una società minoica matriarcale sono molti, a partire dalla venerazione della grande Dea o Dea madre, posta al centro delle rappresentazioni religiose, simbolo della non belligeranza della società ed espressione del un gusto femminile. Probabilmente gli uomini avevano un ruolo subordinato ma non è certo che lo Stato fosse retto da una regina sacerdotessa. La struttura sociale era divisa tra caste differenti: in alto si trovavano i nobili e i ricchi, poi artigiani e commercianti e infine contadini e pescatori.

La vita nella Creta minoica, baciata da un clima meraviglioso e dotata di terre prospere, scorreva tranquilla in un ambiente raffinato e ricco (i traffici con l'Oriente avevano reso i cretesi molto ricchi). Per comprendere quanto questa civiltà fosse evoluta pensate che le eccedenze alimentari e produttive venivano stoccate in depositi pubblici dentro al Palazzo reale, andando a formare una specie di proprietà collettiva. Come abbiamo accennato si trattava di una società pacifica, non solo, se si escludono i periodi finali, segnati dall'invadenza militare degli Achei, non ci sono ritrovamenti che facciano pensare ad attività belliche di alcun tipo, neppure a scopo difensivo.

I palazzi minoici sono i tipi di costruzione più noti scavati sull'isola di Creta: si trattava di edifici monumentali adibiti a scopi amministrativi. Erano spesso a più piani, con scalinate interne ed esterne, pozzi, colonne massicce, magazzini e cortili. Tra le costruzioni più importanti ci sono i famosi palazzidi Cnosso, Hanghia, Festo e Triada.

La diffusione della navigazione d'altura presso i nuovi invasori della Grecia, gli Achei (che avrebbero dato vita alla Civiltà di Micene) fu il principale fattore di decadenza della civiltà minoica. Le ricchezze di Creta attirarono invasioni che puntualmente arrivarono. L'isola venne conquistata nel 1400 a.C dagli achei e nel 1100 a.C dai dori. Terremoti e calamità naturali causarono la definitiva scomparsa di questa grandiosa civiltà. Anche se a livello culturale, i conquistatori divennero conquistati dalla civiltà dei vinti che quindi sopravvisse nella storia greca, entrandone a far parte insieme al mito...

Leggenda della nascita di Creta

La Grecia, da sempre sospesa tra terra e cielo, abitata da uomini e dei, ha saputo conservare nel corso dei secoli un fascino immortale, una eterna bellezza. C’è un’isola in particolare che affonda le sue radici nel mito e lo incarna perfettamente sino a diventare essa stessa mito: Creta.

La leggenda di Creta, che con molta probabilità risale all’VIII secolo A.C., è stata consegnata alla memoria storica sotto il celebre nome di "Mito di Europa", e narra che proprio da Creta ha avuto inizio la civiltà europea. Zeus, Padre degli Dei, da sempre dio allegro e libertino, dipinto come marito infedele e celebre per le sue avventure extraconiugali, perde la testa per Europa, splendida principessa fenicia, figlia del re Tiro.

La giovane è solita cogliere fiori in un prato e Zeus, per evitare che la fanciulla lo riconosca, decide di mostrarsi a lei sotto mentite spoglie assumendo le sembianze di un toro bianco e dopo averla inebriata col profumo dei freschi fiori di campo la conduce sino a Creta sulla sua groppa, attraverso le onde del Mediterraneo.

Una volta lì, giunti sull’isola, su una spiaggia nei pressi di Gortina, Zeus ed Europa si uniscono generando tre figli: Minosse, Radamante e Sarpedonte. Ovidio nelle "Metamorfosi" ci consegna l’immagine di questo incontro:

" Il padre e signore degli dei, quello che ha la destra armata

di fulmini a tre punte, lui che con un cenno fa tremare il mondo,

assume l'aspetto di un toro e mescolato alle giovenche

muggisce, aggirandosi aitante sull'erba tenera. La figlia di Agenore lo guarda

meravigliata, bello com'è e senza intenti bellicosi.

Prima però, malgrado le appaia così mite, esita a toccarlo;

ma poi gli si accosta e a quel candido muso porge dei fiori.

la figlia del re s'adagia persino sul suo dorso, senza sapere su chi si siede.

Allora il dio dalla terra asciutta della riva, senza parere,

comincia a imprimere le sue mentite orme nelle prime onde,

poi procede oltre e in mezzo alle acque del mare si porta via

la sua preda".

L'episodio di rapimento di Europa ha ispirato numerosi artisti nel corso dei millenni e l'immagine di Europa, fanciulla in fiore e del Toro divino sono state riprodotte dall'antichità greca sino ai giorni nostri.

Il mito sembra narrare anche del rapporto problematico tra Oriente e Occidente, e collegarsi al fatto che non vi sono ad est confini naturali che delimitano l'Europa, da sempre legata all'Asia con difficoltà.

Heraklion

Heraklion o Iraklio o in italiano Candia, naturale rapsodia in blu, è la capitale dell'isola di Creta dal 1972.

Capoluogo colorato e vivace, cartolina animata con vista sul porto, forziere moderno di leggende antiche ed imprese storiche straordinarie. Heraklion è stata una città orgogliosa e fiera e un porto strategico della Serenissima. Il suo antico nome è Candia, ed è passata agli onori della storia per essere stata l’ultimo baluardo della Repubblica Veneta contro i Turchi, resistendo con memorabile vigore al più lungo assedio della storia, durato ben 21 anni (1648-1669) e suscitando l’ammirazione di tutta Europa e alla fine degli stessi assedianti (che alla fine riuscirono comunque a sottrarre l’isola a Venezia).

Altro motivo d'orgoglio della città è stata la ricostruzione totale dopo il terremoto che la colpì nel 1933. Inoltre durante la seconda guerra mondiale Heraklion fu gravemente danneggiata dai bombardamenti. L'ennesima ricostruzione post bellica ha cambiato decisamente il volto della città: oggi quartieri moderni e mura veneziane, strade tortuose e palazzi antichi costituiscono un quadro composito e interessante.

La bandiera della Serenissima sventola ancora a testimonianza del veneto passaggio e le imponenti fortificazioni insieme alle mura erette a difesa la cingono stretta. Le mura difensive sono lunghe 5 km circa e furono costruite dai veneziani a partire dal XV secolo su delle preesistenti fortificazioni bizantine. Erano dotate di sette bastioni e di otto porte d'accesso e circondate da un fossato, ancora parzialmente visibile. A sud il grande bastione Martinengo custodisce la tomba di Nikos Kazantzakis, famoso autore cretese di "Zorba il Greco", con l'iscrizione "non spero in niente, non temo niente, sono libero".

Δεν ελπίζω τίποτα. Δεν φοβάμαι τίποτα. Είμαι λέφτερος.

 

Ritratto in tutte le foto turistiche della città troviamo poi il Castello a Mare (visitabile dalle 9 alle 13), i cui portali di accesso sono sovrastati da due leoni di San Marco, a ricordare l'origine veneziana del castello eretto a partire dal 1523. Sempre di matrice veneziana sono l'Arsenale, proprio di fronte al castello, la Loggia veneziana un tempo centro della vita pubblica e ricostruita dopo la Seconda Guerra Mondiale e l'Armeria veneziana, oggi sede del municipio.

Tappa fondamentale nella visita della città il museo archeologico di Heraklion,

unico al mondo per conoscere la civiltà minoica, dotato anche di plastici e ricostruzioni dei palazzi minoici.

La visita a Heraklion non può terminare senza avere ammirato le bellezze di Plateia Eleftherias (piazza della Libertà) che ogni sera si riempie di giovani e turisti. Infine, assolutamente da non perdere, deliziosa e sempre affollata, è la piazzetta del caffè dove troverete incantevoli caffetterie.

Il capoluogo è infine un ottimo punto di partenza per visitare l’intera l’isola e ad appena 5 km di distanza è possibile raggiungere il palazzo di Cnosso, il più importante sito archeologico di Creta.

Visitare Creta

Creta ha un bellissimo clima mediterraneo ed è la meta ideale per gli amanti del verde e del mare. Il verde domina domina ovunque il paesaggio incastonato nell’azzurro cristallino del mare. I periodi consigliati per regalarsi una vacanza in questo paradiso sono la primavera e l’autunno quando c’è la possibilità di vivere l’isola senza un eccessivo affollamento turistico. In questi periodi è facile assistere alle feste culturali e religiose locali, con stand gastronomici e serate danzanti a passo di sirtaki.

Il capoluogo Heraklion è un ottimo punto di partenza per visitare l’intera l’isola. Sorge tra le montagne di Psiloritis e Dicte ed è abitato da circa 130 mila persone. Ha una lunga tradizione storica e culturale ed è una meta ricca di monumenti e musei da visitare. La città si trova ad appena 5 km di distanza da Cnosso, il più importante sito archeologico dell’età di bronzo di Creta. Visitate in proposito le pagine dedicate all'antico palazzo di Cnosso e alla celebre leggenda del minotauro.

Del resto non c’è angolo dell’isola, paesaggio, casa, monastero o antico castello, che non raccontino di miti e leggende come ad esempio, oltre a quelle citate della nascita di Creta e del Minotauro, quella che parla di Dikteon Andro, una cavità naturale sulle falde del monte Diikti dove si narra che uno Zeus appena nato trovò rifugio per evitare di essere divorato dal padre.

Ritorando a parlare di Heraklion la città deve, con molta probabilità, il suo nome al Dio Heracles che la leggenda vuole sbarcò sull’isola per sconfiggere il Minotauro. Un terribile terremoto nel 1933 distrusse la città che è stata tenacemente ricostruita.

Valgono una visita nel capoluogo le testimonianze lasciate dalla dominazione veneta, e in particolare le mura veneziane e la fontana Morosini.

Inoltre il Castello a mare, il Museo Archeologico e Piazza della Libertà, piena di vita e di atmosfera.

A soli 70 km da Heraklion c’è Agios Nikolaos,

autentica perla baciata dal sole. Centro tranquillo, dal paesaggio dolce e rilassante, meta consigliata a quanti sono alla ricerca di una vacanza lontana dal caos e dagli eccessi. Illuminata dalla luna che si riflette nel mare è la località ideale per regalarsi romantiche passeggiate notturne. Ad ogni vicolo sarete attratti dal colpo d’occhio regalato dai mille negozi caratteristici e ad ogni passo ci sarà un ristoratore ospitale, con personale sorridente e gentile, pronto ad accogliervi e a consigliarvi la migliore delle cene a base di "mussakà" (pasticcio di carne e melanzane al forno) 

o "dolmades" (foglie di vite ripiene)

e insalate condite con pomodori, peperoni, olive e feta, il tipico formaggio greco.

Consigliato il ristorante Laguna blu, ottimo per chi ama le specialità di pesce, vista unica sul porto di Agios. Per una serata particolare concedetevi una cena o un aperitivo sul vascello attraccato al porto, delizioso pub ristorante con vista speciale.

Ma la nostra isola non smette di offrire spettacoli e scoperte, come i meravigliosi villaggi sul mare, ad esempio con lo scenario incantevole di Malia, circondata dai suoi mulini e resa fiabesca dai suoi abitanti che ancora indossano le vesti tradizionali, un autentico salto nel passato.

Una spiaggia lunghissima di sabbia dorata e ciottoli vi aspetta ad Agia Pelaghia, moderno centro turistico. Il golfo di Mirabello è uno dei centri balneari più famosi di tutta l’isola, balzato alle cronache dopo la proiezione di un film della Disney intitolato "Giallo a Creta". Avrete solo l’imbarazzo della scelta tra ristoranti, pub e tipiche caffetterie per trascorrere una serata piacevole tra le vie affollate e i piccoli bazar con i tipici prodotti cretesi.

Se avete in mente una serata romantica non perdetevi il ristorante al centro di Elounda, ubicato direttamente sul porto, i proprietari vi accoglieranno con una calda ospitalità e alla parola "italiano" faranno di tutto per riservarvi il tavolo più intimo del locale.

Cosa vedere a Heraklion

Valgono una visita i fortissimi e ancora vivi segni della dominazione veneta, visibili ad ogni angolo, in particolare nelle mura veneziane e nella fontana Morosini. La fontana Morosini fu eretta nel 1628 per volontà di Francesco Morosini, il fierissimo doge veneziano, famoso artefice della ventennale resistenza ai turchi. Morosini fu un comandante valoroso e tenace e guidò la mirabile resistere contro gli invasori. Gli fu attribuito il titolo "Peloponnesiaco", un riconoscimento al suo valore.

Da visitare la zona del porto in cui spicca il Castello a mare. All'ingresso due grandi leoni di San Marco restano a memoria della dominazione veneta. La Loggia e le mura completano la testimonianza del lunghissimo passaggio veneto offrendo la possibilità di fare belle passeggiate nelle vie dove si respira ancora la storia passata.

Altra meta imperdibile è il Museo archeologico di Heraklion che custodisce reperti di altissimo valore e rivela l’ingegno senza eguali degli artisti cretesi. Il Museo Archeologico si trova in Plateia Eleftherias ed è aperto in estate dalle 8 alle 20.

La visita a Heraklion non può terminare senza avere ammirato le bellezze di Plateia Eleftherias (piazza della Libertà) che ogni sera si riempie di giovani e turisti. A pochi chilometri di distanza è d’obbligo la visita al Palazzo di Cnosso, il sito archeologico più importante della civiltà minoica.