Indebito

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Un film di Andrea Segre. Con Vinicio Capossela, Theodora Athanasiou, Giorgis Christofilakis, Keti Dali, Pantelis Hatzikiriakos. 

 Titolo originale Rebetiko. Documentario, durata 87 min. - Italia 2012. - Nexo uscita martedì 3 dicembre 2013.

 

Napoli | Cinema Metropolitan – Via Chiaia 149   www.cinemametropolitan.it
Pozzuoli | Multisala Sofia - Via C. Rosini 12/bis Villa Avellino   www.multisalasofia.com
Salerno | Cinema Apollo - Via Vernieri, 26   www.apollosalerno.it
Mercogliano | Movieplex – Via Nicola Santangelo   www.movieplex.it 

 

Per un solo giorno, la pellicola verrà trasmessa nei cinema italiani con una speciale diretta via satellite, dall’Anteo di Milano, durante la quale i due artisti presenteranno al pubblico il loro progetto incentrato “sulla culla di tutta la cultura occidentale, la terra per cui oggi siamo quello che siamo”, attraverso la musica e le parole delrebetiko che “percorrono la pellicola come una radiografia dell’anima”.
Tra mito e attualità urbana.

“Non siamo mica la Grecia” è una frase che dovrebbe essere sostituita dalla più Kennediana “siamo tutti greci”, sostiene Capossela.

 

 

Grecia 2013. Nelle taverne di Atene e di Salonicco si perpetua l'antica tradizione dei rebetes, i musicisti che propongono il rebetiko, una forma di blues ellenico che affonda le sue radici in un passato di crisi diversa (e al contempo simile) a quella che colpisce oggi la popolazione. È una musica che si oppone, con i versi delle sue canzoni, al potere ed è, oggi come allora, portatrice di una corrente di ribellione al conformismo passivo. Vinicio Capossela va alla ricerca di questi musicisti e fonde la propria musica con la loro.
Andre Segre e Vinicio Capossela formano una coppia decisamente interessante per il cinema. Il primo con il suo 'bisogno' di raccontare gli ultimi, coloro che la Storia vorrebbe mettere al margine o respingere addirittura nell'oblio delle profondità dei mari chiusi. L'altro con la sua passione per l'astrazione poetica che affonda le radici nella realtà di chi soffre, sogna e spera. Insieme hanno trovato un titolo perfetto e polivalente per questo documentario (prodotto, e anche questo è un segno, da Marco Paolini):Indebito. Perché La Grecia è, ormai quasi per definizione, il Paese "in debito" con l'Europa sul piano economico. Ma l'Europa è da sempre "in debito" con la cultura che in Grecia ha avuto origine per poi plasmare il modo stesso di guardare al mondo di tutti gli europei. Infine "indebito" perché chi canta e ripropone oggi il rebetiko ha un ruolo non propriamente gradito. I gruppi che impediscono di dimenticare la forza di una musica che è nata come forma di protesta, talvolta accesa talaltra solo malinconica, tengono viva una fiamma che non è solo nostalgia per un passato che non c'è più. È dimostrazione della ciclicità della storia e del valore di testi e musiche che non hanno terminato la loro funzione 'tanti anni fa'. Sono ancora lì a ricordare che l'economia non può essere solo una forma di neopaganesimo prostrato in adorazione del dio Mercato. L'economia è fatta di uomini e donne, delle loro gioie ma anche delle loro sofferenze che la musica e il canto sanno esprimere con grande efficacia. Segre e Capossela ce lo dimostrano in un viaggio in cui il repertorio del rebetiko viene presentato in tutta la sua vasta complessità.