31 Maggio 2014 Cineforum : "Ψυχή Βαθιά"

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" Difficile sparare quando sai che di fronte potrebbe esserci tuo fratello".  Il film "Ψυχή Βαθιά" (letteralmente “Anima Profonda”, il grido di battaglia dei partigiani) narra la tremenda storia di una guerra che non ha vincitori né vinti. La guerra civile che sconvolse la Grecia dal 44 al 49. Il film di Vulgaris, di cui abbiamo già proiettato “Spose”, colloca la sua azione negli ultimi mesi di guerra. La vicenda si svolge tra Grammos e Vitsi, insanguinate montagne della Macedonia Occidentale. Personaggi principali: due fratelli, Anesti (Χρήστος Καρτέρης), 17 anni e Blasis (Γιώργος Αγγέλκος) 14 anni. Arruolati l’uno nell’Esercito Nazionale, l’altro in quello Democratico. Cresciuti tra i paesi e monti della zona vengono utilizzati come guide in sconosciuti sentieri e ardui passaggi. Il loro destino, il destino di quei tempi. Mitragliatrici, bombe al napalm americane, decorazioni di eroi, tribunali militari, esecuzioni. Insieme a loro capitan Doulas (Βαγγέλης Μουρίκης “il cattivo del cinema greco”),  la mitragliera Iannoula (Βικτώρια Χαραλάμπίδου già protagonista di “Spose”), il sottotenente Triandafilos (Γεώργιος Σιμεωνίδης), il brigadiere Tsaghlis (Κώστας Κλεφτόγιαννης), il caporale Kalamatianos (Ιούλιος Τζιάτας), la partigiana quattordicenne Foula (Άννα Παρτσάνη). Le storie di decine di soldati e partigiani che uccidono e vengono uccisi in una guerra senza senso, si incrociano sui sentieri e i campi di battaglia. “ΨΥΧΗ ΒΑΘΙΑ” è un omaggio a quelle migliaia di vittime anonime di una guerra che ha lasciato ferite a lungo aperte nella storia greca.

 

 Salvatore Pironti